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Corso sicurezza datore di lavoro: obbligo, durata e scadenza 2027

L’Accordo Stato-Regioni 2025 introduce un percorso formativo minimo di 16 ore per il datore di lavoro. Ecco cosa prevede e come leggere correttamente il periodo transitorio.

La formazione del datore di lavoro non è più un tema da rinviare: l’Accordo Stato-Regioni n. 59/CSR del 17 aprile 2025 ha definito un corso specifico, con contenuti e durata minimi. La data di maggio 2027 va però interpretata nel suo contesto, non come una proroga generale per ogni azienda.

Chi è tenuto a frequentare il corso

L’Accordo individua un percorso formativo per i datori di lavoro, distinto da quello previsto per chi svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione. Il corso riguarda il ruolo di datore di lavoro e le responsabilità organizzative previste dal D.Lgs. 81/2008; non sostituisce gli altri obblighi di formazione che dipendono dalle mansioni e dai rischi presenti.

Per alcune attività può essere necessario un modulo aggiuntivo o una formazione ulteriore. Prima di iscrivere i partecipanti, l’impresa dovrebbe quindi identificare ruoli effettivi, attività svolte e corsi già frequentati, verificando quali crediti formativi siano riconoscibili secondo l’Accordo e le FAQ ministeriali.

  • Corso per datore di lavoro: durata minima di 16 ore.
  • Datore di lavoro che svolge anche i compiti di RSPP: percorso aggiuntivo con requisiti propri.
  • Impresa affidataria in cantiere: verificare anche gli obblighi specifici dell’articolo 97.

Che cosa si studia e quanto dura

Il percorso di base dura almeno 16 ore e affronta gli aspetti giuridico-normativi, l’organizzazione e la gestione della salute e sicurezza, la valutazione dei rischi e la comunicazione. L’obiettivo non è solo conoscere le regole: il datore deve saperle tradurre in scelte, responsabilità e misure di prevenzione coerenti con la propria impresa.

La durata minima non equivale a un attestato automatico. Frequenza, verifica finale dell’apprendimento, requisiti del soggetto formatore e documentazione del corso devono rispettare quanto stabilito dall’Accordo.

La data di maggio 2027: che cosa significa davvero

Il nuovo Accordo è entrato in vigore il 19 maggio 2025, data della sua pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro. Da qui deriva il termine di 24 mesi, che porta al 19 maggio 2027 per il completamento del periodo transitorio previsto dall’Accordo.

Attenzione: non è prudente presentare questa data come una proroga indistinta che consente a qualsiasi datore di lavoro di ignorare il nuovo obbligo fino a quel giorno. Le disposizioni transitorie riguardano corsi avviati secondo le regole precedenti e casi specifici; le FAQ ministeriali chiariscono che il periodo si applica in modo puntuale. Per un’impresa che deve programmare oggi il corso, la scelta più sicura è verificare la propria situazione e non attendere la scadenza del transitorio.

Come organizzarsi in azienda

Mappare i datori di lavoro e le eventuali figure che svolgono anche il ruolo di RSPP, raccogliere gli attestati esistenti e chiedere al soggetto formatore una verifica documentata dei crediti è un buon punto di partenza. Poi si pianificano calendario, modalità consentite e verifica finale, conservando il fascicolo formativo.

Una pianificazione anticipata evita di concentrare la formazione all’ultimo momento e consente di collegare i contenuti al DVR e ai rischi reali dell’organizzazione. Per corsi, aggiornamenti e supporto alla programmazione si può consultare la pagina dedicata alla formazione aziendale.

Prima di iscriversi: una verifica in quattro passaggi

Partite dall’organigramma e dai poteri effettivi: chi prende le decisioni e dispone delle risorse per l’organizzazione? In imprese con più sedi o livelli direzionali, chiarite formalmente chi ricopre il ruolo di datore di lavoro e quali deleghe sono state attribuite. Il titolo societario, da solo, non risolve sempre la verifica.

Poi raccogliete gli attestati esistenti, le date, i programmi e le eventuali verifiche finali. Chiedete al soggetto formatore di valutare per iscritto i crediti riconoscibili, senza assumere che un corso per lavoratori, dirigenti o RSPP sostituisca automaticamente il percorso specifico per il datore di lavoro.

Infine pianificate la partecipazione, la verifica finale e la conservazione del fascicolo formativo. Inserite anche il successivo aggiornamento nel calendario aziendale: un attestato archiviato senza responsabile o promemoria rischia di non essere più disponibile quando serve dimostrare la regolarità del percorso.

  • Identificare i datori di lavoro sulla base di ruoli e poteri effettivi.
  • Verificare i crediti formativi prima di esentare qualcuno dal corso.
  • Controllare programma, frequenza, verifica e documentazione del soggetto formatore.
  • Collegare la formazione a DVR, ruoli e controlli aziendali.

Gli errori da evitare sulla scadenza 2027

Il primo errore è confondere il corso per il datore di lavoro con quello previsto per chi svolge anche i compiti di RSPP: il secondo ha un percorso specifico. Il secondo è considerare sufficiente un attestato passato senza verificarne contenuto, data, frequenza e possibilità di riconoscimento del credito.

Il terzo è usare il 19 maggio 2027 come proroga universale. La data chiude un periodo transitorio dell’Accordo, ma il suo effetto dipende dal caso concreto e dai corsi avviati secondo le disposizioni precedenti. Se il percorso non è ancora iniziato, è più prudente verificare subito la propria posizione con le FAQ ministeriali e pianificare il corso senza attendere l’ultimo momento.

Fonti e riferimenti

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